Questo dispositivo riutilizzabile per la raccolta del flusso mestruale è stata una vera e propria rivoluzione degli anni 2000. Si tratta di un semplice cono arrotondato fabbricato in silicone, lattice o gomma; si inserisce facilmente nella vagina adattandosi perfettamente alla parete vaginale. Raccoglie il flusso mestruale anziché assorbirlo, come fanno i tamponi e gli assorbenti esterni. In capo a un certo (soggettivo) numero di ore occorrerà rimuoverla, lavarla con sapone neutro, e potrà essere immediatamente riutilizzata. Alla fine e all’inizio del ciclo è buona norma bollire il dispositivo per alcuni minuti, in modo da sterilizzarlo. L’abbattimento dei costi rispetto agli assorbenti monouso è ovvia, ma la riduzione dell’impatto ambientale di una scelta del genere è impareggiabile. Inoltre, molte donne trovano che la coppetta mestruale sia più comoda e sicura dei tamponi e degli assorbenti esterni, contiene meglio di un assorbente tradizionale, non causa irritazioni né secchezza vaginale e non presenta rischi di sindrome da shock tossico (TSS). 
PREVENZIONE
La coppetta mestruale
