Contraccezione, metodi

Contraccezione, metodi

Prevenzione

Contraccezione, metodi

Controllare il processo della riproduzione è una delle principali conquiste femminili della modernità. La consapevolezza e la libertà di scelta hanno reso la maternità una esperienza elettiva, nel tempo in cui andarle incontro e nel numero di volte in cui farlo.

Al di là dell’astinenza e della sterilizzazione chirurgica, esistono diversi tipi di contraccezione, che possono a grandi linee essere divisi in tre categorie principali: metodi di barriera, metodi ormonali e dispositivi intrauterini. La contraccezione ‘naturale’ (coito interrotto, metodo sinto-termico, temperatura basale – non è scientificamente validati).

I metodi di barriera includono il preservativo, il diaframma, il cappuccio cervicale e la spugna cervicale. Questi metodi funzionano creando una barriera fisica tra il seme e l’ovulo, impedendo l’incontro tra essi, e per conseguenza il concepimento. I metodi ormonali comprendono la pillola anticoncezionale estroprogestinica, la minipillola (solo progestinica), l’anello vaginale, l’impianto sottocutaneo, il cerotto anticoncezionale, e le iniezioni intramuscolari: tali metodi in buona sostanza inibiscono l’ovulazione. E accanto a questi, esistono i dispositivi intrauterini, ossia le spirali, in rame oppure a rilascio ormonale (IUD e IUS), che devono essere posizionate dal professionista: questo tipo di scelta prevede la programmazione di un piccolo intervento ambulatoriale.