Le mestruazioni, anche chiamate ciclo mestruale, sono un processo fisiologico naturale che avviene nel corpo femminile in età riproduttiva. Si tratta appunto di un ciclo; l’ovaia prepara un ovulo, e tra il 12° e il 14° giorno lo rilascia. Ecco l’ovulazione, ossia il momento fertile del ciclo mestruale: significa che l’incontro con uno spermatozoo può facilmente condurre alla fecondazione e dunque a una gravidanza. Contemporaneamente, anche l’utero si prepara per una possibile gravidanza: l’endometrio (ossia il rivestimento interno dell’utero) si ispessisce allo scopo di accogliere un possibile ovulo fecondato. Se la fecondazione non si verifica, l’endometrio si sfalda e finisce espulso dall’utero attraverso la vagina, sotto forma di sangue e frammenti di tessuti uterini. Il ciclo mestruale dura in genere 28 giorni; e in media il flusso mestruale perdura da 3 a 7 giorni. Le mestruazioni possono essere accompagnate da crampi addominali, mal di testa, irritabilità, stanchezza e altri sintomi. Su un punto tuttavia occorre insistere: trattandosi di un fenomeno fisiologico, destinato a protrarsi per circa trent’anni di vita della donna, esso non può e non deve essere considerato un momento complicato o una limitazione. Esistono moltissime opzioni di trattamento disponibili, tra cui semplici farmaci da banco e terapie a base di erbe; nondimeno, trovare delle strategie che consentano di convivere con il fenomeno senza che si trasformi in una disabilità o un notevole disagio è possibile e molto importante, perché contribuisce a migliorare la qualità della vostra vita. Contrariamente a quanto si pensi, tenere il corpo in movimento è di grande aiuto – per contro l’immobilità tende a peggiorare la situazione. In grande parte, alcuni cambiamenti nello stile di vita possono contribuire a ridurre sintomi e fastidi in modo notevole, fino quasi ad annullarli. Per ovvio che sembri, ricordiamo che non esistono controindicazioni a lavarsi o fare la doccia; in molti casi un buon bagno caldo allevia le tensioni muscolari quanto o più di un trattamento farmacologico. A chi non riesca a convivere serenamente con questa normale ciclicità consigliamo di rivolgersi allo specialista. Una spropositata sofferenza normale non è, e le sue cause vanno indagate. Mestruazioni scarse? Si parla di mestruazioni scarse, o ipomenorrea, quando il flusso mestruale è più leggero del normale (meno di 30 millilitri di sangue durante il ciclo mestruale, rispetto alla media di 60). Le mestruazioni possono essere scarse per diverse ragioni: In alcuni casi, per fortuna meno comuni, le mestruazioni scarse possono anche essere un sintomo di problemi più gravi (tra gli altri, la sindrome dell’ovaio policistico (SOP) e l’endometriosi). Mestruazioni abbondanti? Le mestruazioni abbondanti, o menometrorragia, sono dette tali quando il flusso mestruale è più importante del normale (più di 80 millilitri di sangue durante il ciclo mestruale, rispetto alla media di 60). Anche in questo caso i motivi possono essere diversi; tra i più comuni figurano: La menometrorragia può essere accompagnata da altri sintomi, quali crampi, stanchezza, vertigini e irritabilità. Se i sintomi diventano causa di problemi nel quotidiano, la raccomandazione è di consultare lo specialista per una valutazione accurata. Esistono molte opzioni di trattamento che possono migliorare la qualità della vita. Assenza di mestruazioni? L’assenza di mestruazioni è detta amenorrea. Esistono due tipi di amenorrea: Tra le cause di amenorrea figurano: L’amenorrea deve essere indagata; occorre determinarne la causa. In base alla diagnosi, lo specialista saprà raccomandare il trattamento opportuno. Mestruazioni: quando preoccuparsi? Alcune circostanze non fisiologiche devono suonare come campanelli d’allarme; il consiglio è di rivolgersi quanto prima allo specialista.
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Le mestruazioni
